Bologna città pilota per la parità di genere: nasce la Carta dei Valori per lo Sport Femminile

Lunedì 25 gennaio 2021

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  • Roberta Li Calzi

Bologna città pilota per la parità di genere: nasce la Carta dei Valori per lo Sport Femminile

Oggi riprendo il filo del discorso iniziato più di un anno fa: ero già intervenuta in Consiglio su questo tema il 9 dicembre del 2019, all’esito dell’evento "Sport Femminile: valore sociale e inclusione. Proposte, esperienze e testimonianze”, organizzato dal Comune di Bologna in collaborazione con Assist (Associazione Nazionale Atlete).

In quell’occasione avevamo presentato il testo di partenza della Carta dei Valori per lo Sport Femminile, poi condiviso con le realtà sportive del territorio, che hanno collaborato alla stesura finale con proposte e integrazioni.

La pandemia ha solo rallentato il percorso, senza arrestarlo.

Sono orgogliosa di aver preso parte ai lavori di questo documento, in un gioco di squadra insieme all’Assessora alle Pari opportunità Susanna Zaccaria, l’Assessore allo Sport Matteo Lepore, l’Ufficio Pari opportunità del Comune (nelle persone di Manuela, Donatella, Alessandra, Alessandra, Lucia, Barbara: le ringrazio una per una perché hanno fatto un grande lavoro seppure “dietro le quinte”) e Assist.

Ancora una volta Bologna si dimostra all’avanguardia sui diritti delle donne anche nello sport.

La Carta definisce principi che ci impegneremo a tradurre nello svolgimento quotidiano dello sport nella nostra città. È uno strumento teso a orientare le politiche sportive, nel solco di un percorso di attenzione a questo tema iniziato da anni, assumendoci impegni concreti, come il monitoraggio del gap di genere nell'accesso allo sport e l’adozione di misure per ridurlo; la promozione dell’immagine di atlete e squadre femminili come modello positivo per bambine e adolescenti; l'emissione di bandi per la concessione di contributi in ambito sportivo che includano indicatori di genere e antidiscriminatori nell'attribuzione del punteggio; l'assegnazione di impianti sportivi a soggetti gestori e utilizzatori che rispettino le indicazioni di questa Carta e ne diano concreta applicazione. Il contenuto del documento si concentra anche sull’uso corretto del linguaggio e sulla prevenzione di episodi di abusi, molestie e violenze nel contesto sportivo.

L’approvazione della Delibera di Giunta dei giorni scorsi è l’approdo di questo percorso.

Da oggi, proponendoci come Comune capofila, l’impegno che abbiamo condiviso è quello di promuovere l'adesione ai principi della Carta da parte di altri Comuni (a partire da quelli della Città Metropolitana), della Regione e delle società e associazioni sportive, anche attraverso momenti di incontro e condivisione prima online e poi in presenza appena si potrà.

Per chiedere al mondo sportivo di attenersi a determinati principi, è fondamentale prevedere una corretta formazione, capillare, competente, costante, per chi presta attività nei nostri centri sportivi. Questa è una delle funzioni dell’Amministrazione e anche della Politica, che deve guidare i processi, dopo averli condivisi. Ne va del miglioramento delle condizioni della pratica sportiva della nostra città, a tutti i livelli, e quindi anche della formazione delle giovani generazioni, perché sappiamo bene che lo sport, insieme alla scuola, è un contributo fondamentale per la loro crescita psico-fisica. E lo è fino in fondo solo se proposto nel modo giusto.

In un momento storico in cui è tornato di attualità il dibattito a livello nazionale sul riconoscimento del professionismo sportivo femminile, nell’ambito della discussione sulla proposta di riforma dell’ordinamento sportivo, l’approvazione della Carta è una conquista per tutto lo sport, perché quando migliora la condizione delle donne ne beneficia tutta la comunità.

Da donna, sportiva, rappresentante delle Istituzioni, per me oggi abbiamo vinto una bella partita e ora ci aspetta una stagione intensa, che potrà solo rendere migliore un contesto così importante della vita cittadina, che sarà ancora più necessario incentivare, valorizzare e monitorare attentamente dopo un periodo come quello che stiamo vivendo.


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