Intervento di inizio seduta "Il Rapporto sulle dipendenze segnala che aumenta la dipendenza da cocaina in città e tra i minori scatta l'allarme alcol"

Lunedì 17 ottobre 2016

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  • Roberta Li Calzi

Intervento di inizio seduta "Il Rapporto sulle dipendenze segnala che aumenta la dipendenza da cocaina in città e tra i minori scatta l'allarme alcol"

Grazie Presidente.

Aumenta la dipendenza da cocaina in città e scatta l'allarme alcol tra i minori. In un panorama in cui il consumo sia di droga che di alcol è in calo rispetto all'anno passato, l'incidenza dell'abuso di alcol correlato agli stupefacenti risulta infatti più elevata e in crescita tra soggetti di età compresa tra 15 e 18 anni, con le modalità dell'eccesso nel week end. Questo il quadro che emerge dai dati del Rapporto 2015 sulle dipendenze nell'area metropolitana di Bologna, realizzato dall'Osservatorio epidemiologico dell'Ausl.

Nei casi di dipendenza problematica tra gli adulti l'unica voce in aumento è quella legata alla ludopatia. Tra i giocatori d'azzardo, diminuiscono le donne e aumentano i giovani, i disoccupati e coloro che abbandonano il programma di recupero, e uno su tre presenta disturbi psichici.

Come sottolinea il direttore Pavarin, il problema più grave è rappresentato dal rapporto che i giovani hanno con l'alcol: c'è sempre in concomitanza con il consumo di altre sostanze.

In aumento il consumo di cocaina, cala invece quello di cannabis e di eroina, che non presenta più la modalità di uso in vena, bensì quella di eroina fumata.

Di droga si muore ancora, anche se oggi la prima causa di morte sono i tumori, non più overdose e Aids (se pure ci sono state 15 vittime di overdose a Bologna nel 2015, rispetto alle 12 del 2014).

L'utenza dei Sert è invecchiata, tanto si parla di "tossicologia geriatrica": si tratta di persone che spesso hanno superato la tossicodipendenza, ma non hanno mai lavorato e hanno vari problemi di salute. Inoltre ai Sert è aumentata la percentuale di stranieri e quella dei non residenti.

Infine, si registra un nuovo fenomeno preoccupante: gli utenti con dipendenze da antidolorifici.

Il Comune di Bologna ha fatto molto in questi anni nell’attività di contrasto e di prevenzione contro le dipendenze.

La prevenzione primaria si attua facendo incontri su questi temi, a cominciare dalle scuole medie inferiori sino alle università, in modo da sensibilizzare alunni e docenti e possibilmente i genitori.

I ragazzi si avvicinano per la prima volta alle droghe in età sempre più precoci. Per questo è importante anche realizzare percorsi formativi mirati ai docenti, in modo da raggiungere i giovani con più incisività ed efficacia, per imparare come interagire con i loro studenti, come cogliere per tempo i segnali di disagioe a quali istituzioni e associazioni rivolgersi appena si percepiscono situazioni critiche. Gli esperti hanno notato, infatti, che gli adolescenti in molti casi conoscono bene gli effetti e i danni provocati dalle sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcol, ma che ciò non basta ad impedire che ne facciano uso.

Non solo il mondo della scuola e accademico, ma tutte le aggregazioni sociali possono e devono essere il luogo d’incontro per sensibilizzare le persone.

Inoltre, le ricerche scientifiche della NIDA (National Institute on Drug Abuse) ci dicono che lesercizio fisicoaiuta anche a prevenire l’abuso di sostanze.

Secondo i risultati di un monitoraggio, gli studenti delle scuole superiori che fanno regolare attività sportiva hanno minore probabilità di fumare sigarette o di abusare di sostanze stupefacenti, rispetto ai loro coetanei sedentari.

Il rapporto tra droga ed esercizio fisico può anche essere indiretto: gli studenti che preferiscono l’attività fisica tendono ad avere più cura della salute in generale o comunque l’avvio all’abuso di sostanze può essere scongiurato dal sostegno dei compagni di squadra, degli allenatori e dei familiari; anche altri aspetti sociali quali la partecipazione ad attività organizzate possono contrastare lo sviluppo di dipendenza.

La prevenzione trova il suo naturale fondamento nell’educazione, che ovviamente deve continuare ad essere accompagnata con azioni di controllo svolte delle forze di polizia. Educazione e controllo sono le strade da percorre per rispondere all’emergenza e al dilagare di questo fenomeno.



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