Intervento in Consiglio Comunale "Resistenza anche oggi, per fermare atti vandalici contro i partigiani"

Lunedì 23 ottobre 2017

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  • Roberta Li Calzi

Intervento in Consiglio Comunale "Resistenza anche oggi, per fermare atti vandalici contro i partigiani"

Grazie presidente.

Gentili Consigliere e Consiglieri, 

Olocausto significa questo: bruciare tutto. Deriva da radici greche, secoli e civiltà antichi, in cui il sacrificio di un animale serviva per ingraziarsi la divinità. 

La modernità è stata più barbara e spietata delle civiltà antiche: ha bruciato esseri umani innocenti nei forni crematori, che la lucida ed efficiente follia della macchina nazifascista disseminò in mezza Europa. 

Quelli che lo storico Daniel Goldhagen chiama "i volenterosi carnefici di Hitler" bruciarono, torturarono e uccisero circa 6 milioni di persone in poco più di 5 anni. 

Contro quelle dittature spietate e potenti operò la Resistenza, nei Paesi come la Francia e l'Italia occupati dal nazifascismo. 

Speravamo di aver imparato da quella tragedia, per non vedere più il ripetersi di certi gesti. 

Speravamo di aver confinato per sempre orrori ed errori nelle pagine dei libri di storia. 

Non è così, purtroppo. La cronaca di questi giorni riporta di corone d'alloro e lapidi in memoria di partigiani date alle fiamme. L'ultima è avvenuta la notte scorsa sotto al portico dello Stadio Dall'Ara, dove è stata bruciata la ghirlanda che ricorda i partigiani del quartiere Costa Saragozza.

Karl Marx, riprendendo Hegel, citava l'osservazione secondo cui molti grandi avvenimenti storici sembrano ripetersi. La prima volta come tragedia, la seconda come farsa. 

E suona proprio come una farsa questo vandalismo che brucia memorie patrie in questa città, Bologna, riconosciuta dopo la Guerra come "città medaglia d'oro al valor militare". 

Uno sfregio e una farsa che offendono e preoccupano, perchè non si tratta di episodi isolati. 

Le voci delle Istituzioni, dal Senatore Sergio Lo Giudice al Presidente del Quartiere Porto-Saragozza, si sono subito levate contro questi atti. Lo stesso ha fatto il mio capogruppo Claudio Mazzanti nei giorni scorsi.

Per ribadire che la città è vigile e non tollera offese di tale natura. 

Bologna è la città della Battaglia di Porta Lame, la città di Irma Bandiera, della strage di Sabbiuno, il nostro territorio ha conosciuto le gesta delle staffette partigiane e l'ecatombe di Marzabotto. 

Per portare avanti quel lavoro di presidio dei valori di libertà e uguaglianza dobbiamo sostenere sempre più i progetti virtuosi, come ad esempio quello dell'IC Guinizelli-Carracci "Spazi per crescere" che, partendo da un tradizionale percorso di memoria storica, cerca di sviluppare negli studenti una "memoria attiva", che li porti a riappropriarsi in modo consapevole e propositivo degli spazi urbani, così da prevenire anche l'insorgere di comportamenti di prevaricazione e atti di vandalismo e incuria, dentro e fuori dalla scuola.

Non possiamo tollerare altre ferite, non tollereremo altre violenze nè ideologie inneggianti a quelle barbarie moderne che la Resistenza ha contribuito a fermare.



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