Intervento in Consiglio Comunale sulla Lettera di AGEOP pro-vaccini

Lunedì 24 settembre 2018

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  • Roberta Li Calzi

Intervento in Consiglio Comunale sulla Lettera di AGEOP pro-vaccini

Grazie Presidente. 

in una lettera pubblicata sulla stampa nei giorni scori, AGEOP (l’Associazione Onlus dei Genitori di bambini in ematologia e oncologia pediatrica) ricorda e testimonia l'importanza della copertura vaccinale di massa per i minori immunodepressi. L'appello nasce perché ieri pomeriggio nella nostra città si è tenuto un corteo di orientamento opposto, dei cosiddetti “No vax” «per manifestare a favore della libertà di scelta vaccinale e in ambito sanitario, per il riconoscimento e il sostegno dello Stato verso i danneggiati da vaccino e contro le inaccettabili esclusioni scolastiche dei bambini da nidi e materne». Diverse le associazioni e i comitati in corteo da piazza XX Settembre fino a piazza Nettuno, provenienti da tutt'Italia, migliaia di persone. 

Segno che il dibattito è quanto mai acceso e dall'esito non scontato. 

La presa di posizione di Ageop pare dunque quanto mai attuale e necessaria per ribadire che l'impegno a favore della salute collettiva e della prevenzione non può essere un terreno di scontro, di conflitti tra genitori, perché le prime vittime ne sarebbero i bambini.

Come l'Associazione fa notare, nella lettera aperta divulgata dalla responsabile Ageop Ricerca, Francesca Testoni, chi da anni si batte per i diritti dei minori, è sconcertato dalla continua contrapposizione tra bambini.  "Di alcuni si dice che 'tanto morirebbero comunque' o 'anche un raffreddore li ucciderebbe', come fossero vittime predestinate, mentre gli altri, i cosiddetti 'sani' - prosegue - sono additati come untori o sbandierati come proprietà dei genitori, oggetti delle loro preferenze di cura». Una discriminazione che si gioca sulla pelle dei soggetti più deboli,anche se in città, fortunatamente, non si registrano criticità per le soglie della cosiddetta “immunità di gregge", come ha dichiarato pochi giorni fa Chiara Gibertoni. La Direttrice generale dell'Ausl ha però ammesso l'esistenza di genitori convinti no-vax, con cui l'Ausl mantiene aperto il dialogo. 

Ma, come rileva Ageop,non è accettabile il conflitto tra il diritto alla salute contro quello all'istruzione. Perciò è importante che le decisioni in materia di salute siano dettate dalla scienza e non dalla politica. Quest'ultima "ha il dovere di recepire le evidenze scientifiche e di tradurle in leggi, sottraendo la società allo scontro", invita ancora l'associazione. Parlando a nome dei bambini oncologici, Ageop ribadisce l'efficacia e la sicurezza dei vaccini per tutti e auspica che le battaglie si svolgano piuttostosenza pregiudizie a favore dei diritti di tutti i minori, sani, ammalabili, in cura e cronici. 

Già da una lettura superficiale del dettato costituzionale si intuisce che in presenza di disposizioni di legge che tutelino la salute pubblica non può invocarsi esclusivamente un diritto alla libertà di scelta dell’individuo. Ma per fugare ogni dubbio sulla questione, è sufficiente far riferimento alla interpretazione che in materia è stata data dalla Corte Costituzionale negli ultimi trent’anni.

La Corte sancisce infatti che la legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l’art. 32 della Costituzione se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell’uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale. Ma si desume soprattutto che un trattamento sanitario può essere imposto solo nella previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che per quelle sole conseguenze, che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiano normali di ogni intervento sanitario, e pertanto tollerabili.

Come Presidente della Commissione consiliare Parità e Pari opportunità ritengo importante riportare in quest'Aula una posizione che condivido, questa di Ageop, per tenere alta l'attenzione di tutti su posizioni oscurantiste, anti-scientifiche, che rischiano dicompromettere il lungo percorso di affermazione dei diritti e delle libertàdelle cittadine e dei cittadini. 



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