Intervento in Consiglio Comunale sulla Riforma del servizio sociale territoriale

Lunedì 23 gennaio 2017

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  • Roberta Li Calzi

Intervento in Consiglio Comunale sulla Riforma del servizio sociale territoriale

Grazie Presidente.

Anche io ringrazio l'assessore Luca Rizzo Nervo e gli uffici per il lavoro svolto.

Il mondo sta cambiando, più velocemente di quanto abbia mai fatto. Basti pensare che la popolazione mondiale, cresciuta lentamente fino a raggiungere il miliardo nel 1800, ha visto un’impennata vertiginosa che ha raggiunto i 7 miliardi nel 2011 e arriverà ai 10 nel 2050. È evidente che lo stato sociale sia nato in Europa (e dell’Europa costituisce il DNA, rappresentando il 58% del welfare mondiale a fronte dell’8% della popolazione) in condizioni completamente diverse a quelle attuali e che non sia più sostenibile. 

Occorre innovare il sistema, per garantire l’universalità dei servizi e la compatibilità con i nuovi bisogni delle persone. Per evitare che a prevalere sia, citando il sociologo Aldo Bonomi, la comunità del rancore, che di fronte allo sgretolamento dello stato sociale indirizza le proprie pulsioni contro i poveri, gli immigrati e gli esclusi.

Queste e molte altre sono le nuove difficili sfide del welfare, che richiedono innanzitutto conoscenza e competenza.

E penso che la delibera che oggi viene presentata sia in qualche modo in grado di affrontare queste sfide.

Nel riordino dei servizi sociali territoriali, i quartieri avranno un ruolo attivo di lavoro di comunità e di messa in rete delle risorse del territorio.

Si supera la frammentazione attraverso una regia cittadina di coordinamento che sarà comunque in grado di valorizzare i territori.

La visione di un welfare integrato, promozionale, con al centro la persona, non può che orientarsi verso una logica di investimento sociale, che fa del territorio e delle sue specificità una risorsa e un valore per la democrazia e la coesione sociale.

Infine, anche in qualità di Presidente di Commissione, mi rendo disponibile nei prossimi mesi a lavorare, insieme alla Quinta Commissione, per approfondire le tematiche di inclusione nelle sue varie declinazioni e per dare un contributo vista la portata di questa riforma.



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